RIVISTA di MONTE SENARIO

Quaderni di spiritualità n.56 (maggio-agosto 2015)

In questo numero della rivista gli interventi mirano a delineare il significa­to di “umanità popolo di Dio” nelle sue diverse accezioni.

Pier Giorgio M. Di Domenico descrive l’impegno dei Sette Santi Fondatori per edificare il popolo nella città di Firenze sconvolta dalle fazioni.

Aristide M. Serra scrive che la bellezza di Eva, fondata sulla sua obbedienza alla Parola di Dio, diventa la cifra per contemplare la bellezza di Israele, la bel­lezza della Chiesa fedele al Vangelo e Sposa di Cristo, e la bellezza di Maria.

Bernardo M. Antonini ricorda la figura straordinaria di Sorella Maria, le­gata spiritualmente con uomini di grande apertura ecumenica in un periodo di dominante modernismo.

Stefano M. Mazzoni richiama la categoria di “popolo di Dio” dei profeti.

Giancarlo M. Bruni rilegge l’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium di papa Francesco.

Mario Affuso descrive la storia del “popolo di Dio” in cammino tra luci e ombre.

Giovanni Missagia richiama la visione dell’umanità popolo di Dio delinea­ta da Raimon Panikkar.

M. Michela Marinello ripropone II libro della preghiera universale di Gio­vanni M. Vannucci.

Lanza Del Vasto sottolinea che la Messa è il ricordo della nostra ragion d’essere, momento forte per costruire insieme l’umanità del popolo di Dio.

Nella sezione Arte, Poesia, Libri troviamo alcune poesie-preghiere attinte dalla vasta spiritualità umana e le intuizioni anticipatrici dell’ecclesiologia di David M. Turoldo.

Trovi la rivista all’entrata della chiesa oppure puoi richiederla

al priore del convento 055.406441

P.David  Turoldo, poeta frate Servo di Maria nel centenario della nascita.
la nostra comunità dedicherà un numero (ancora da stabilire) della rivista di Monte Senario a  P.Turoldo-poeta, e nel  pomeriggio di domenica 7 agosto avrà luogo un’ora di poesia e canto in tema il senario amato e immaginato da Padre David.

LETTERA APERTA
In data 19 febbraio 2016 la comunità  di Monte Senario ha inviato una lettera al  dott. Marco Ciatti presidente dell’Opificio Pietre Dure e per conoscenza alla dottoressa Maria Cristina Improta   chiedendo una  visita-sopralluogo per constatare  il degrado delle due statue di marmo situate  sul piazzale  antistante il Convento: la prima raffigurante San Bonfiglio detto “dei Monaldi”, il primo dei Sette Fondatori, eretta il 4 giugno 1754; l’altra raffigu­rante San Filippo Benizi, il grande continuatore dell’opera dei Fondatori, eretta il 21 agosto  1750, ambedue di Pompilio Ticciati.
Siamo in attesa di una risposta.