LETTERA DA MONTESENARIO – Agosto 2018

LETTERA DA MONTE SENARIO

La liturgia della solennità dell’Assunta ci propone da meditare il canto di Maria :l Magnificat.
L’anima mia magnifica il Signore! Che mi piace tradurre così: cerco nel cuore le più belle parole, l’anima danza per il mio amato. Cerco le più belle parole, le migliori che ho ,le più belle che so. Elisabetta ha introdotto
la melodia, ha iniziato a battere il ritmo dell’anima, e Maria è diventata musica e canta. Il suo corpo si trasforma in salmo, individuale prima e poi collettivo. Inizia con lo sguardo posato sulla sua vicenda personale e poi si allarga al popolo e va fino ad abbracciare le generazioni che verranno .Una ragazzina, una adolescente capace di sentire in grande, di pensare in grande, radicata nella sua casa ma con le finestre spalancate ai grandi venti
della storia. Una ragazza coraggiosa e libera, credente gioiosa, che descrive una storia totalmente altra, la rivoluzione di Dio. E l’esultanza del magnificat nasce da qui, dal vangelo della vita: Dio viene come vita. Non manda eserciti, ma le armi della luce. Non invia legioni di angeli ma vita nel grembo delle madri .Nel disegno cosmico della salvezza la rappresentazione più luminosa della divina opera creatrice consiste nella procreazione umana. Dio agisce nella storia non con le gesta spettacolari di grandi eroi, ma attraverso il miracolo umile e strepitoso della vita: un ventre che lievita,
una ragazza che dice sì, un grembo sterile che è fiorito e in cui, nell’abbraccio delle madri, danza di gioia un bimbo di sei mesi. Santa Maria assunta in cielo, vittoriosa sul drago, vestita di luce, portatrice di vita, fa scendere su di noi una benedizione di speranza, consolante, su tutto ciò che rappresenta il nostro male di vivere: benedizione
sugli anni che passano, sulle tenerezze negate, sulle solitudini patite, sul decadimento di questo nostro corpo, sulla corruzione della morte, sulle sofferenze dei nostri cari, sul nostro piccolo o grande drago rosso, che ci insidia ma che non vincerà, perché la bellezza è più forte della violenza. Santa Maria ci aiuti ad abitare la terra come Lei, benedicendo le creature e facendo grande Dio. Ci aiuti a camminare portati dall’avvenire di cielo che è già in noi, da un futuro che cresce e si arrampica in questo nostro cuore opaco come un germoglio di luce. (Ermes Ronchi)

Preghiera
Benedetta Tu fra le donne che sono tutte benedette.
A tutti i frammenti di Maria, a tutti gli atomi di Maria
sparsi nel mondo e che hanno nome donna,
rivolgiamo oggi la nostra benedizione
e quella del cielo.
Ave, o donna, che tu sia piena di grazia, che con te sia la forza dello Spirito Santo. Che sia benedetto e benefico
all’umanità il frutto del tuo grembo, il frutto di tutta la
tua vita.
Che tu possa pacificare la terra, riconciliare i fratelli nemici, far risorgere Abele, cancellare Caino,
ricondurre tutta la terra al Padre, nell’amore del Figlio, nella grazia dello Spirito. Amen
(Giovanni Vannucci )